Linguaggio versus realtà. Il caso della fenomenologia e della "eresia" deleuziana
DOI:
https://doi.org/10.4454/philinq.v11i2.417Parole chiave:
Dasein, individual, inner time, interiority, language, pre-predicative, quantum measurement, reality, sense, singularity-event, transcendental consciousnessAbstract
Questo articolo è un'indagine sul rapporto del linguaggio, in quanto fenomeno interno al mondo, con la realtà del mondo in quanto tale e sulle dimensioni ontologiche che sottendono a una concezione del linguaggio in questi termini. Nel fare questo e nell'evidenziare una sorta di interiorità del linguaggio rispetto alla realtà ingenuamente pensata, l'autore intraprende una discussione del fenomeno linguistico in un'ampia prospettiva fenomenologica, che implica ipso facto un fattore di temporalità, che, a parte un'argomentazione in tal senso, affronta anche la posizione deleuziana in merito a La logica del senso, in contrasto con la visione fenomenologica “ortodossa” o mainstream. Un posto di rilievo nell'articolo ha l'argomentazione sulla carenza del linguaggio in termini epistemologici, più specificamente di fronte a certi fenomeni associati a situazioni di meccanica quantistica.
##submission.downloads##
Pubblicato
Fascicolo
Sezione
Licenza
Il copyright è ceduto dall'autore all'editore per 18 mesi dalla pubblicazione. Trascorso questo periodo di tempo, ai contenuti è attribuita una licenza CC BY-NC-ND 4.0 (Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International).