Analicità e olismo epistemologico: le alternative di Praga

Autori

  • Kenneth R. Westphal Boğaziçi Üniversitesi, Istanbul
  • Paolo Parrini

DOI:

https://doi.org/10.4454/philinq.v9i1.358

Abstract

All'inizio degli anni Trenta Carnap e Quine si incontrarono a Praga e discussero di logica e filosofia. Carnap stava lavorando alla Logische Syntax der Sprache; quando Quine tornò ad Harvard pubblicò Truth by Convention. Lo scopo del presente articolo è quello di stabilire tre punti principali: (1) in “Truth by Convention” sono già espressi alcuni aspetti importanti della futura posizione che Quine assumerà sulle dicotomie analitico/sintetico e a priori/a posteriori; (2) nella Logische Syntax der Sprache, Carnap mantiene la distinzione tra regole L e regole P, pur essendo consapevole del carattere olistico del controllo empirico e della possibilità di rivedere l'accettazione di ogni tipo di frase; (3) l'idea di Quine che la concezione olistica richieda di abbandonare completamente le distinzioni analitico/sintetico e a priori/a posteriori non sembra del tutto corretta. Al contrario, nella Logische Syntax Carnap fa un passo avanti nella sua concezione di “a priori relativizzato”. Si può quindi affermare che negli anni di Praga cominciano a emergere due concezioni alternative del rapporto teoria/esperienza. Queste due alternative sono tuttora centrali nel dibattito epistemologico contemporaneo.

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Pubblicato

2021-02-25

Fascicolo

Sezione

In memoriam